be your dream


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Scusate l’assenza.

Oggi vorrei trascendere dai soliti discorsi immigrativi; ormai se ne sentono veramente troppe sull’Australia ed a quanto pare, per noi italiani, è diventata quasi una moda quella di prendere, mollare tutto e venire qui Down Under, dove il sole splende, la gente è allegra ed i canguri saltellano felici per le strade.
A dirvela tutta, qui a Sydney, non ci sono più canguri che saltellano per le strade, ma solo tanti ma tanti italiani che, invece che saltare, vagano da luogo a luogo senza una meta od un fine ben preciso.
Od almeno, così mi sembra.

Lasciando questo discorso un po’ così, volevo invece parlare di una cosa molto più importante, che ovviamente vedo MANCARE alla gente che viene qui.
La maggior parte delle persone che decide di venire in Australia oramai lo fa quasi per frustrazione e siccome le storie di connazionali che sono venuti in questo continente negli ultimissimi anni sono ormai numerose e quasi sempre di moderato successo, lo spauracchio di intraprendere un viaggio “così lungo” non è più nell’immaginario collettivo.
Nemmeno la non conoscenza dell’inglese lo è più.

Questo fa si che la gente decida di venire qui, dettata più che altro dalla frustrazione, dal malcontento, o per una qualsivoglia situazione che ci rende infelici, nell’infelicità; vuoi per il mancato successo lavorativo, relazionale, entrambi o per pura abnegazione del proprio futuro, la gente decide di partire, ormai senza pensarci due volte.
Non tutti, ma la maggior parte di queste persone viene qui senza però metterci un ingrediente fondamentale: l’ingrediente che poi determina in modo ultimo, il risultato dell’impresa intrapresa, che è ovviamente LA PERMANENZA sul suolo Australiano.

Di cosa sto parlando?
Sto parlando della PASSIONE.
O meglio, sto parlando di quel qualcosa in più che spinge IL SOGNATORE verso traguardi ancora più imponenti rispetto ad una persona che prettamente decide di intraprendere un viaggio, solo per il puro soddisfacimento immediato che si può ottenere da esso.

Qualcuno sicuramente potrebbe già essere confuso a questo punto.
Cercherò di spiegarmi meglio.

L’avere un obbiettivo da raggiungere, vedersi realizzati nell’ottenere un risultato ed essere proattivi ai fini della conquista di questi, è la chiave fondamentale del successo; questo tipo di setting mentale è necessario per il superamento dei momenti difficili che, prima o poi, per chi più e per chi meno, arriveranno sicuramente a fare i conti con tutti noi migratori.

Vuoi che sia la lontananza da casa, vuoi che sia la mancanza delle persone care, vuoi le frizioni culturali, vuoi le varie frustrazioni linguistiche, tutto questo arriverà in modo più o meno incisivo, alla porta di ogni viaggiatore, cercando di farci desistere e di “buttarci giù” di morale.

Le persone che vengono qui SENZA LA PASSIONE per il viaggio, per il conoscere cose diverse, per le sfide personali….e PER LA VITA, ultimately, si troveranno in qualche modo a disagio, qui in Australia.
Cambiare paese….o CONTINENTE…è una sfida che va preparate bene a tavolino, se la si vuole vincere.

Durante la mia permanenza negli States, il conflitto interno mio, tra la cultura Europea e quella Americana, è stato, come potete immaginare, di immani dimensioni.
Una delle frasi fatte che sentivo sempre dirmi era appunto “Love it or Leave it”, che significa in parole povere……”NON SEI A CASA TUA”.
Insomma, ero io che avevo fatto la scelta di andare li……ed ero io l’unica persona che avrei dovuto biasimare in caso non mi fossi trovato a mio agio in un posto “non mio”.
Il mio orgoglio personale invece cercava di prevalere su una pura questione oggettiva: ero io a dover cercare di capire gli americani e non loro !

Allo stesso modo, qui in Australia ci sono usi e costumi che sono differenti, senza contare la presenza di grandi città come Sydney o Melbourne, dove le attitudini sono altrettanto differenti in se stesse, paragonate ad il resto del paese.

Venire in Australia, od emigrare in ogni caso, significa molto più che semplicemente prendere un aereo e farsi trasportare in un altro luogo. Le infrastrutture moderne e la tecnologia attuale ci permettono di fare questo MOoooooooolto più facilmente e senza timori alcuni rispetto a qualche anno fa.
Tutti possono farlo !

Quello che VIAGGIARE significa in realtà è “abbracciare” la cultura locale, cercare di carpirne i significati, la storia e le tradizioni…..per quanto invasive ed insulse possano sembrarci.
Il rispetto per i luoghi e la cultura locale deve sempre venire prima di ogni altra cosa.
Questo è segno di maturità, comprensione e buoni propositi dalla nostra parte verso il paese che ci sta ospitando e che ci accoglie così benevolmente.

Credo che questo sia un requisito fondamentale per poter riuscire a CAPIRE L’AUSTRALIA, per quanto giovane e strampalata possa essere.

Per concludere, direi che se si ha intenzione di venire qui a vivere, bisogna solamente porsi una domanda: DI CHE COSA HA BISOGNO UNA NAZIONE?
Che cosa possiamo portare noi italiani (o chiunque in ogni caso) ad una nazione cosí rigogliosa economicamente ed etnicamente?
Che cosa manca qui che, magari, gli australiani non hanno?

LA PASSIONE.

Gli Italiani portano LA PASSIONE.
Metterci passione in quello che si fa…..qualsiasi cosa si finisca a fare…..è quello che poi alla fine PREMIERÀ.
È quello che poi alla fine farà la differenza, rispetto al lavoro di un australiano o di un qualsiasi altro personaggio che non si cura del lavoro che sta facendo, perchè a breve termine.

Essere onesti, aperti di mentalità e far vedere che ci mettete passione in quello che fate, sono le qualità che qui vanno cercando…..sono le qualità che una nazione in espansione ha bisogno.

Se credete di avere queste qualità, l’Australia è il posto per voi.

Se invece volete solo cambiare aria, dal respirare la malsanità del “bel Paese”, l’Australia sarà solo un posto bellissimo (e costoso)…..per fare vacanza.

Createvi il vostro sogno PRIMA DI PARTIRE. Immaginatevi di VEDERVI REALIZZATI.
Immaginatevi FELICI. Siate PROATTIVI in questo senso e fate tutto quello che potete per prepararvi a questa avventura. SIATE FELICI nel compiere questo processo. Rendetevi conto che siete voi a fare le scelte che state facendo. SIATE RESPONSABILI E CONSCI delle vostre azioni. Non permettete a nessuno di giudicare i vostri sogni. SONO VOSTRI, e vostri solamente. Vivete PER i vostri sogni.
VIVETE I VOSTRI SOGNI……E TRASMETTETE LA VOSTRA PASSIONE.

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Enjoy

G’day Bronte !


Un altro po’ di fotine, di un’altra meravigliosa mattina di sole splendente, oceano argentato, fresca brezza marina e pace…..qui a Bronte.

Buona Settimana a tutti.

Enjoy

Why Australia Campaign: vivere come un Australiano


australia dayUltimamente mi capita di notare che piano piano il mio modo di fare stia cambiando.
Insomma, mi sembra di diventare sempre più australiano ogni giorno che passa!

Sarà forse l’aria, sarà la vita da spiaggia, sarà comunque la spensieratezza che questa terra ti trasmette con le sue bellezze e la sua naturalità, ma veramente ogni giorno mi accorgo di fare parte sempre più di questa nazione, piuttosto che di quella che mi ha visto nascere.
Ho sviluppato delle caratteristiche tipo che fanno si che l’Australia sia veramente una terra molto ospitale per me, piuttosto che mantenere delle abitudini antiche ne forse non fanno nemmeno più parte della mia persona.

Vi elencherò ora alcuni di questi sovracitati tratti caratteristici:

Per prima cosa sono veramente CONTENTO…..sempre (od almeno per la maggior parte del tempo!)
Strano vero? Eppure, non è da tutti vivere in questo modo, secondo me. Essere positivi ed ottimisti sempre, in alcuni ambienti, può essere visto come un comportamento “contro-tendenza”, se mi permettete il termine!
Per esempio se vi piace lamentarvi, qui non è il posto per voi. La gente ODIA sentire altra gente lamentarsi!
Meglio pensare a quello che si ha già ed al fatto che domani sarà sicuramente meglio.
Se volete vivervi la vita sempre con il sorriso sul volto, direi che qui potrete certamente trovare il vostro spazio.

Adoro andare in giro SCALZO. La necessità d’indossare le scarpe non è più nei miei tasks quotidiani. Esco di casa e scendo in spiaggia; vado al bar, vado a prendere il caffè, vado a farmi una passeggiata……..scalzo. Sono 2 mesi che mi devo comprare le ciabatte nuove e mi dimentico perché fondamentalmente….non le uso.
L’australiano (ed il New Zelandese) gira spesso scalzo. No worries. Dev’essere una cosa culturale.
Se potessi dipingere il paradiso, sarebbe sicuramente impostato così. 🙂

Ho un sincero e quasi morboso attaccamento all’oceano. C’è qualcosa di mistico tra di noi e s’è instaurato un legame che non è lo stesso che ho col mare.
Non riesco più a stare lontano dall’oceano. Ho bisogno di vederlo, di sentirlo….ma soprattutto di ANNUSARLO …..OGNI ….SANTO ….GIORNO!
Se non vedessi l’oceano ogni giorno, penso che la mia giornata sarebbe decisamente MOOOLTO più triste. Svegliarsi tra il cemento ed il rumore dei camion invece che con lo scrosciare delle onde sul bagnasciuga ed il canto dei gabbiani, fa iniziare la giornata decisamente in modo diverso.

A volte mi capita di camminare sotto la pioggia. L’OMBRELLO non è più un accessorio che utilizzo cosí automaticamente……un po’ come le scarpe.
Anche se ci si bagna, stare sotto la pioggia o non curarsi di essa, mi fa sentire a contatto con la natura….e quindi, in un certo senso, in armonia con essa.
E’ un po’ come “staccare la spina” e ritornare ai tempi in cui, quando ci si bagnava con la pioggia, era totalmente un gioco.

Adoro lo SPORT…..e qui tutti sono veramente sportivi. La zona in cui vivo poi racchiude credo le persone più salutari di Sydney, vista la vicinanza con l’Oceano e la vita “in costume”. Qui riesco veramente ad esprimere al 200% tutte le mie voglie di fare esercizio e di competere a livello sportivo…..sempre divertendomi.
Anche questo é parte del mio paradiso pseudo-dipinto.

Mi piace il VEGEMITE (o meglio l’AussieMite)…..con moderazione….e con una dose abbondante di Philadelphia (thx to Vittoria ed Emanuele).

Mi piace fare il BARBECUE e lo preferisco sicuramente ad una cena di 15 portate dove non riesci ad alzarti dal tavolo alla fine. Quei tempi sono ormai andati……e mangiare e bere cosi’ tanto, anche in Italia, non fa più bene.

Adoro tutte le CUCINE DEL MONDO e credo che ognuna abbia il suo perché; ogni giorno mi piace variare ed assaggiare tutte le cose che ancora non conosco. L’universo culinario non è certamente limitato alla cucina italiana.
Se invece ci piacesse solo il pollo arrosto con le patate e la pasta al sugo, forse è meglio scegliere un’altra nazione.

Provo soddisfazione nel fare il LIFESAVER in spiaggia, nonostante il cappellino orrido e l’impossibilità d’indossare il costumino aderente per soccorrere giovani bagnanti indifese.
Credo che l’ordine dei guarda spiaggia sia uno dei più rispettabili ed utili che la società moderna abbia mai creato.

Ogni occasione è buona per fare FESTA. Ogni australiano che si rispetti adora fare festa ed ammazzarsi di alcool. Io ormai faccio le due cose in moderazione, ma avere sempre opzioni aperte e gente nuova da incontrare è sicuramente molto stimolante e divertente.

 

Bene….direi che la lista finisce qui per ora.
Qualora mi venissero in mente altre caratteristiche prettamente australiane che ho sviluppato, ve le comunicherò sicuramente.

Nel frattempo, qui ci si prepara per l’Australia Day…..una delle feste più grosse dell’anno.
http://www.australiaday.com.au

Le opzioni sono molteplici e spero di trovare tempo di fare un bel report fotografico della giornata.

Via auguro una bellissima settimana

ENJOY